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Recensione di “Tutto ha inizio con te”

Ho avuto il piacere di leggere “Tutto ha inizio con te” di Kate Eberlen, edito da GARZANTI LIBRI.

TRAMA

Spetta solo a noi seguire il destino.

Serendipità, fortuna o semplice coincidenza: comunque lo si voglia chiamare, il destino sa sempre qual è la persona giusta per noi e non si dimentica di nessuno. Nemmeno di due giovani come Letty e Alf, che non potrebbero essere più diversi: tanto lei è timida e diffidente quanto lui è affascinante e sicuro di sé. Eppure, basta un valzer in una piazza gremita di turisti perché i loro mondi entrino in collisione. E da due mani che si cercano con troppa insistenza nasca la speranza di un roseo futuro insieme. Di un avvenire fatto di passioni condivise e dolci schermaglie che solo affettuosi abbracci possono risolvere. Ma non è ancora il loro momento. Dopo un primo incontro breve ma intenso, quei ragazzi pieni di vita sono costretti a separarsi. Letty ha bisogno di tornare a Londra per cercare di tenere insieme il matrimonio dei genitori, che ormai assomiglia a uno straccio logoro e scolorito. Alf, invece, deve fare i conti con una relazione in cui non crede più e con aspettative che desidera solo disattendere. Con il tempo, entrambi, schiacciati sotto il peso di segreti inconfessabili e doveri cui non possono sottrarsi, provano a non pensare più all’estate che avrebbe potuto renderli persone diverse. Senza riuscirci. E, ancora una volta, è colpa dell’universo che ce la mette tutta per regalare loro un secondo incontro. Una seconda possibilità che Letty e Alf devono stare molto attenti a non sprecare, se vogliono finalmente conoscere il vero amore.
Elegante, tenero, commovente, Tutto ha inizio con te coglie alla perfezione l’eccitazione e le emozioni racchiuse nell’istante in cui capiamo di avere al nostro fianco la persona che aspettiamo da sempre. Quella che saprà prendersi cura di noi e si preoccuperà di non farci mancare neanche un grammo di felicità. Un romanzo perfetto per chi non smette mai di sognare. Destinato a replicare lo straordinario successo di Vorrei incontrarti ancora una volta, l’esordio che ha consacrato Kate Eberlen come una delle voci più amate dai lettori di tutto il mondo.

RECENSIONE

Il romanzo narra la storia di due giovani ragazzi inglesi, Alf e Letty.

I due s’incontrano in Italia e per la precisione a Roma, nel corso che frequentano entrambi per imparare la lingua italiana. Sembrano predestinati, nonostante gli apparenti scarsi presupposti affinché si lascino andare in una nuova storia sentimentale. Così simili, accomunati dalla provenienza, da una famiglia problematica, da un passato che, nonostante la loro giovane età, è già oltremodo doloroso, dall’amore sviscerato per la danza e soprattutto da un futuro che appare decisamente incerto ma sono troppo coinvolti in un presente che li vede fuggire da situazioni difficili da gestire.

Anche se per Alf è una specie di colpo di fulmine, Letty non sembra intenzionata a  ricambiarlo, almeno non subito. Vi avverto che la trama del romanzo è lunga e per scoprire se la relazione tra i due godrà di un lieto fine, dovrete armarvi di pazienza.

Il romanzo è narrato in terza persona e adotta un linguaggio semplice, a tratti quasi elementare.

È solo quando ballano che lui e Letty sembrano comunicare alla perfezione. Parlano tutt’e due inglese, studiano italiano, ma la loro lingua comune è il ballo.

La trama si snoda in ben tre parti, perdendosi un po’ nella seconda, piuttosto lenta a decollare, in cui mi sono imbattuta in un salto temporale che riporta parecchio indietro, che mi ha costretta a interrompere la storia in un momento cruciale e, opinione personalissima, s’intende, ho trovato la scelta dell’autrice piuttosto fastidiosa.

Tornando a dove sono stata costretta a fermarmi, nella terza parte, ho invece apprezzato la decisione di spiegare meglio i personaggi di contorno e le famiglie d’origine dei due protagonisti, in quanto mi ha facilitato la comprensione dei loro caratteri, grazie anche all’ausilio di alcuni segreti svelati.

La terza parte del romanzo, insomma, mi ha aiutato a recuperare la lettura più intrigante della prima che, nonostante lo stile dell’autrice un po’ lento, mi ha indotto a terminarla, soprattutto per scoprire cosa sarebbe accaduto ai simpatici, quanto sfortunati e talvolta un po’ ingenui, Letty e Alf.

Un dettaglio, che tale non è, che invece mi ha affascinata durante l’intera lettura, è la descrizione dei luoghi.

L’autrice, nonostante non sia italiana, è riuscita a dipingere un ritratto magnifico anche delle città visitate o vissute dai protagonisti, a partire proprio dalla Capitale Roma.

Non esagero, dicendovi che è stato come se fossi insieme a loro e dato che considero che leggere sia un po’ come viaggiare, posso affermare di aver provato gratitudine nei suoi confronti, nonché una discreta ammirazione per essere riuscita a descrivere tanti luoghi con dovizia di particolari ma senza mai annoiarmi.

Per concludere, insomma, mi dispiace ammettere che “Tutto ha inizio con te” sarebbe stato migliore se fosse stato un po’ meno lungo ma nel complesso – soprattutto grazie ai due giovani protagonisti, capaci di farsi amare per la loro delicatezza quasi innaturale, pur nella seppure lenta evoluzione della trama – risulta essere un romanzo gradevole.

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Buona lettura!

(Il materiale è stato fornito dalla CE a scopo di recensione)

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2 pensieri riguardo “Recensione di “Tutto ha inizio con te”

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